Carrello
Personale Relax Ufficio

News

19.08.2009

Kaspersky Lab entra nella classifica mondiale dei 100 migliori Vendors di software del mercato retail di IDC

Kaspersky Lab ha mostrato il miglior tasso di crescita annuale, e annuncia di essere entrata nella classifica mondiale dei 100 migliori Vendors di software del mercato retail secondo gli studi di IDC.

La classifica ““Worldwide Packaged Software Revenue by Top 100 Vendors” è stata pubblicata da IDC nel suo “Worldwide Software 2009 - 2013 Forecast Summary” a seguito di uno studio sui ricavi dalla vendita di software del mercato retail nel 2008 e i rendimenti di mercato delle aziende venditrici. Kaspersky Lab è l'unica società russa presente nell'elenco.

Lo studio di IDC ha analizzato i ricavi maturati dalle aziende produttrici di software attraverso la vendita di software del mercato retail nel periodo 2006-2008 e ha confrontato i ricavi del 2008 con quelli dell'anno precedente. Kaspersky Lab ha mostrato il migliore tasso di crescita annuale - oltre il 121% - superando il suo concorrente più vicino del 47% e crescendo 17 volte più velocemente dell'azienda venditrice media.

IDC definisce “packaged software” quel software pronto all'uso venduto nel mercato retail, attraverso un servizio che è indipendente dal supporto fisico. Differisce dal software preinstallato.

Kaspersky Lab è stata anche inserita nella classifica IDC delle "top 50" aziende per ricavi con "Worldwide System Infrastructure Software”. Questa classifica elenca i principali produttori di software di sistema per le infrastrutture informatiche in base al fatturato del 2008. Tra tutte le aziende presenti in elenco Kaspersky Lab ha dimostrato il secondo più ampio indice di crescita annuale con un fattore di crescita di ricavi almeno 18 volte più alto della media.

Gli studi di IDC hanno confrontato i dati di più di 1.000 grandi aziende mondiali produttrici di software.

Informazioni su IDC

IDC è leader mondiale nell’ambito della ricerca di mercato, dei servizi di consulenza e degli eventi nei settori dell’information technology, delle telecomunicazioni e della tecnologia consumer. IDC aiuta i professionisti IT, i dirigenti aziendali e la community degli investitori a prendere decisioni sugli acquisti e sulla strategia di business nell'area tecnologica sulla base di elementi concreti e di fatto.
Oltre 1000 analisti IDC in 110 paesi forniscono a livello globale, regionale e locale la propria esperienza sulle opportunità e sulle tendenze della tecnologia e del mercato. Per oltre 43 anni, IDC ha fornito analisi strategiche per aiutare i propri clienti a raggiungere i loro principali obiettivi di business. IDC è una società del gruppo IDG, realtà leader mondiale nel settore dell’editoria, della ricerca e degli eventi in ambito tecnologico. Si possono avere maggiori informazioni su IDC visitando il sito www.idc.com.

 

Informazioni su Kaspersky Lab

Kaspersky Lab è tra le aziende leader nello sviluppo di software per la sicurezza dei dati, con sedi a Mosca (Russia), Cambridge (Regno Unito), Pleasanton (California, Stati Uniti). L’azienda conta oltre 1300 impiegati, distribuiti in 13 Paesi: Russia, Germania, Inghilterra, Francia, Italia, Spagna, Olanda, Giappone, Polonia, Romania, Cina, Corea del Sud e Stati Uniti. Fondata nel 1997, Kaspersky Lab focalizza la sua attività nello sviluppo di tecnologie e software per la sicurezza informatica.

Il prodotto principale di Kaspersky Lab, conosciuto come Kaspersky Anti-Virus, è in costante sviluppo dal 1989 per offrire il massimo livello di sicurezza agli utenti privati e corporate. Kaspersky ha siglato in questi anni importanti partnership con SUSE e Red Hat e, dal 2003, è Gold Certified Partner Microsoft.

04.08.2009

Be careful, Tux, be careful!

Kaspersky Lab pubblica oggi un articolo tecnico dal titolo “Il malware oltre Vista e XP”, che fornisce una panoramica dei malware che attaccano i sistemi non-Windows e reti eterogenee, indicando quali potrebbero essere le adeguate precauzioni per la sicurezza. La versione completa dell’articolo è disponibile sul sito www.kaspersky.com/it/reading_room.

Magnus Kalkuhl, Senior Malware Analyst, e Marco Preuss, Virus Analyst, dell’European Research Center di Kaspersky Lab, analizzano gli ultimi trend dello sviluppo di malware per piattaforme non-Windows e quali possono essere le adeguate contromisure di sicurezza.

I due specialisti di Kaspersky Lab sottolineano che tali tecnologie possono effettivamente elevare il livello di sicurezza, ma non eliminano del tutto il rischio di infezione. La quasi totalità del malware circolante oggi in rete è progettato per attaccare piattaforme Windows; sono diversi però i sistemi operativi che possono essere vittima di attacchi. Inoltre, diversi codici maligni che si diffondono attraverso Internet (ad esempio gli script maligni nascosti in alcune pagine web) possono infettare un computer indipendentemente dal sistema operativo installato.

Gli autori concludono l’articolo con la frase: “Be careful, Tux, be careful!”, con riferimento a Tux, la mascotte di Linux, il più popolare tra i sistemi operativi alternativi a Windows.

Questo materiale può essere riprodotto previa citazione dell’autore (autore e azienda).

03.08.2009

Kaspersky Lab presenta le Top20 dei malware di luglio

Kaspersky Lab è lieto di sottoporre all'attenzione degli utenti la classifica relativa alla diffusione del malware nel mese di luglio 2009. Ricordiamo che tali classifiche vengono stilate mensilmente, sulla base dei dati acquisiti tramite Kaspersky Security Network (KSN).

Posizione Rispetto al mese scorso Programma malware Numero dei computer infetti
1   0 Net-Worm.Win32.Kido.ih   51126  
2   0 Virus.Win32.Sality.aa   24984  
3   1 Trojan-Downloader.Win32.VB.eql   9472  
4   2 Trojan.Win32.Autoit.ci   8250  
5   0 Worm.Win32.AutoRun.dui   6514  
6   1 Virus.Win32.Virut.ce   5667  
7   3 Virus.Win32.Sality.z   5525  
8   1 Net-Worm.Win32.Kido.jq   5496  
9   -1 Worm.Win32.Mabezat.b   4675  
10   4 Net-Worm.Win32.Kido.ix   4055  
11   -8 Trojan-Dropper.Win32.Flystud.ko   3764  
12   5 Packed.Win32.Klone.bj   3677  
13   -1 Virus.Win32.Alman.b   3571  
14   1 Worm.Win32.AutoIt.i   3524  
15   -2 Packed.Win32.Black.a   3472  
16   -5 Trojan-Downloader.JS.LuckySploit.q   3335  
17   1 Email-Worm.Win32.Brontok.q   3007  
18   2 not-a-virus:AdWare.Win32.Shopper.v   2841  
19   0 Worm.Win32.AutoRun.rxx   2798  
20   New IM-Worm.Win32.Sohanad.gen   2719  

 

La prima Top20 contiene programmi malware, adware, programmi potenzialmente pericolosi e indesiderati che sono stati identificati e neutralizzati utilizzando lo scanner “on-access”. Le statistiche “on-access” permettono di analizzare i programmi malware più recenti, nel momento stesso in cui vengono rilevati sui computer degli utenti, o quando vengono scaricati dalla Rete.

Nel mese di luglio sono avvenuti pochi cambiamenti nella prima classifica, Kido e Sality occupano ancora le posizioni di testa con un notevole scarto. In termini assoluti però, le cifre dei programmi nocivi più popolari sono leggermente diminuite. Probabilmente, ciò è dovuto al fatto che nel pieno dell’estate gli utenti trascorrono meno tempo al computer e, di conseguenza, diminuisce la quantità di malware che li colpisce.

Posizione Rispetto al mese scorso Programma malware Numero delle pagine web infette
1   0 Trojan-Downloader.JS.Gumblar.a   8538  
2   2 Trojan-Clicker.HTML.IFrame.kr   7805  
3   2 Trojan-Downloader.HTML.IFrame.sz   5213  
4   -1 Trojan-Downloader.JS.LuckySploit.q   4719  
5   New Trojan-Downloader.HTML.FraudLoad.a   4626  
6   0 Trojan-Downloader.JS.Major.c   3778  
7   New Trojan-GameThief.Win32.Magania.biht   2911  
8   New Trojan-Downloader.JS.ShellCode.i   2652  
9   -1 Trojan-Clicker.HTML.IFrame.mq   2576  
10   New Exploit.JS.DirektShow.o   2476  
11   -2 Trojan.JS.Agent.aat   2402  
12   New Exploit.JS.DirektShow.j   2367  
13   New Exploit.HTML.CodeBaseExec   2266  
14   0 Exploit.JS.Pdfka.gu   2194  
15   New Trojan-Downloader.VBS.Psyme.ga   2007  
16   New Exploit.JS.DirektShow.a   1988  
17   -10 Trojan-Downloader.Win32.Agent.cdam   1947  
18   -5 Trojan-Downloader.JS.Agent.czm   1815  
19   -17 Trojan-Downloader.JS.Iframe.ayt   1810  
20   New Trojan-Downloader.JS.Iframe.bew   1766  

 

A differenza della prima, la seconda classifica è molto più interessante. Presenta i dati elaborati dal componente web anti-virus e mostra il panorama delle minacce online. La seconda Top20, risponde in pratica a due domande: “Quale malware infetta più degli altri le pagine web?” e “Qual è il codice maligno più scaricato dalle pagine infette? (con la consapevolezza dell’utente o senza).

Scorrendo la tabella, notiamo subito tre rappresentanti degli script exploit DirektShow. Sulla vulnerabilità di Internet Explorer sfruttata da questo script, abbiamo fornito delle informazioni dettagliate all’interno del nostro blog (scritto in lingua inglese) http://www.viruslist.com/en/weblog?discuss=208187760&return=1. Considerando che la maggior parte dei navigatori utilizza Internet Explorer, non sorprende che lo sfruttamento di tale vulnerabilità sia divenuto un metodo molto popolare tra i criminali informatici. Ultimamente abbiamo riscontrato la tendenza a suddividere gli script in più parti: è così per DirektShow, la cui pagina principale contiene un link ad un altro script, dal quale viene scaricato uno shellcode con relativo carico “maligno”.

All’ottavo posto Trojan-Downloader.JS.ShellCode.i è lo shellcode più diffuso, impiegato negli attacchi che sfruttano le vulnerabilità di IE. Questo metodo non presenta difficoltà, anche se non si rivela molto conveniente per chi lo impiega: lo script con shellcode può essere sostituito in qualsiasi momento, senza che il link alla pagina principale cambi. Tale struttura complica, se non rende addirittura impossibile, l’analisi e l’ulteriore rilevamento di tali malware.

È noto che per semplificare la distribuzione del malware (nello specifico di ransomware nella forma di applicazioni anti-virus non autorizzate), si usa spesso un modello standard. Trojan-Downloader.HTML.FraudLoad.a è un esempio di questo approccio, si tratta proprio di uno di questi modelli standard. Questo tipo di malware sta diventando sempre più popolare nel mondo del cybercrime, il risultato di questa tendenza è osservabile nell’enorme numero di siti web che annunciano all’utente lo stato di infezione e pericolo del computer, chiedendo di scaricare programmi che spesso pongono una sera minaccia alla sicurezza dell’utente.

Alla ventesima posizione, troviamo Trojan-Downloader.JS.Iframe.bew, proprio uno degli script usati per scaricare malware da questi siti.

La seconda classifica, offre una panoramica delle minacce più recenti delle tendenze sul loro sviluppo. In primo luogo, i criminali informatici si stanno concentrando sulla ricerca di nuove vulnerabilità tra i software più diffusi, allo scopo di sfruttarle per ottenere l’infezione dei computer tramite uno o più programmi “maligni”.

Inoltre, i cybercriminali tentano di nascondere la propria attività in modo da passare inosservati. Tutto ciò complica la vita anche all’utente più esperto che, navigando in Internet senza gli aggiornamenti del sistema operativo (le patch) o con un anti-virus non aggiornato, potrebbe trovarsi a navigare in “acque infestate”.

Paesi in cui si osserva una maggior quantità di tentativi di infezione via web:

27.07.2009

Kaspersky Lab organizza una conferenza internazionale sul tema Cybercrime per gli studenti europei

Tutti gli studenti e i ricercatori interessati, possono registrarsi ed inviare i propri lavori tramite il sito di Kaspersky Lab

Kaspersky Lab, azienda specializzata in soluzioni per la sicurezza informatica, ha organizzato una conferenza dal titolo “IT Security for the Next Generation”, a cui potranno partecipare studenti delle scuole medie superiori e studenti universitari di diversi Paesi europei.

La conferenza si terrà presso la University of East London, il 21 e il 22 Novembre 2009. Le registrazioni e le ricerche degli studenti dovranno pervenire entro il 15 settembre 2009; tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione e di selezione dei lavori sono disponibili sul sito kaspersky.com/events.

La conferenza riunirà esperti di sicurezza IT di tutto il mondo, scienziati ricercatori e studenti, per condividere le reciproche conoscenze sul tema e discutere dei principali problemi legati alla cybercriminalità. I lavori presentati dagli studenti, saranno valutati da un comitato presieduto da Eugene Kaspersky; gli studenti selezionati saranno premiati da Kaspersky Lab e invitati a partecipare alla conferenza “IT Security for the Next Generation” che si terrà a Londra nel mese di Novembre.

Chi volesse partecipare, dovrà realizzare un documento di ricerca su uno dei temi proposti; i lavori dovranno essere consegnati entro il 15 Settembre 2009.

  • Problemi del prossimo futuro per l’ICT
  • Psicologia del Cybercrime
  • Struttura economica del Cybercrime
  • Il commercio online dell’e-crime
  • Impatto, minacce, danni causati dalle botnet
  • Misurazione di malware & spam

 

Per tutte le informazioni sulla conferenza e sulle modalità di partecipazione: kaspersky.com/events.

22.07.2009

Il business milionario dei Cybercriminali

Kaspersky Lab presenta un nuovo articolo tecnico scritto da Yury Namestnikov, Antivirus Analyst in Kaspersky Lab. L’articolo, dal titolo “Il business delle botnet: un fiorente sistema economico”, analizza i vari utilizzi delle cosiddette “reti zombie” e spiega come vengono utilizzate dai cybercriminali per guadagnare denaro illecitamente. La versione completa dell’articolo è disponibile alla sala di lettura.

Una botnet è una rete formata da computer infetti, sui quali è stato installato un malware in grado di fornire ai cybercriminali il pieno controllo della macchina senza che il legittimo proprietario si accorga di niente. Gli utilizzi di una botnet possono essere i più vari: attacchi DDoS, sottrazione di dati ed informazioni personali, spam, phishing, spam per motori di ricerca, click fraud e distribuzione di malware e adware.

Una botnet è lo strumento ideale per effettuare attacchi DDoS. Questo tipo di attacchi viene usato molto spesso come strumento di concorrenza sleale o dai cosiddetti cyber-terroristi. Anche i dati presenti sui computer delle vittime, possono essere tra gli obiettivi dei proprietari delle botnet: numeri di carte di credito, informazioni sul conto corrente, password dei vari servizi utilizzati, etc.

Quasi tutti i nuovi siti di phishing vengono oggi realizzati in massa dai cybercriminali, con botnet che li proteggono dalla chiusura. Gli introiti legati al phishing sono comparabili a quelli realizzati sottraendo informazioni personali. Circa l’80% di tutto lo spam viene inviato attraverso reti zombie; durante lo scorso anno gli spammer hanno incassato circa 780 milioni di dollari.

Una rete zombie può anche essere utilizzata per distribuire malware e adware di vario genere. Le agenzie di pubblicità online che utilizzano il sistema PPC (Pay Per Click) pagano un corrispettivo per ogni singolo clic ricevuto sul banner. I proprietari di botnet, possono guadagnare grandi somme ingannando le agenzie appena descritte. Circa il 17% di tutti i link pubblicitari nel 2008 erano dei falsi, di cui quasi un terzo generato attraverso delle botnet.

Oggi, il metodo più efficace per combattere le botnet è la collaborazione tra aziende produttrici di soluzioni di sicurezza, provider telefonici e istituzioni pubbliche. Tale cooperazione ha già permesso la chiusura di 3 aziende: EstDomains, Atrivo e McColo, i cui server ospitavano e gestivano delle botnet.

Secondo l’autore dell’articolo, solo tramite un intervento delle forze dell’ordine è possibile fermare i cybercriminali che utilizzano il sistema delle botnet. Inoltre, senza l’aiuto degli utenti diventa impossibile fermare il fenomeno, dato che sono proprio i PC domestici la struttura portante di ogni botnet. E’ importante quindi che gli utenti si attengano alle regole basilari della sicurezza informatica.

Questo materiale può essere riprodotto in forma integrale previa citazione della fonte. Il testo può anche esser riprodotto in forma diversa, previa autorizzazione dell’ufficio Relazioni Pubbliche di Kaspersky Lab.

21.07.2009

Kaspersky Lab ha rilevato più di 575 nuove varianti di Koobface nel solo mese di Giugno

Kaspersky Lab, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni per la sicurezza informatica, ha rilevato un’incredibile aumento delle varianti di Koobface nel mese di giugno, dovute probabilmente all’avvicinarsi del periodo estivo, solitamente il più prolifico per gli hacker. In soli 30 giorni, si è passati da 324 varianti rilevate alla fine di maggio, a quasi 1000 in giugno.

Kaspersky Lab ha rilevato il worm Koobface per la prima volta meno di un anno fa (Net-Worm.Win32.Koobface); il worm è diventato subito molto popolare, in quanto utilizza i social network Facebook e MySpace per diffondersi dal profilo di un utente all’altro. I commenti e i messaggi inviati dal worm contengono un link ad una falsa pagina di YouTube, in cui si richiede all’utente di scaricare “una versione aggiornata di Flash Player””. Anziché scaricare un vero aggiornamento di Flash Player, viene scaricato il worm, che invia lo stesso messaggio infetto a tutti i contatti dell’utente. Oggi però Koobface si è evoluto, e può infettare anche gli utenti di Hi5, Bebo, Tagged, Netlog e, più di recente, Twitter.

Dato che sia Facebook che Twitter stanno diventando sempre più diffusi (Facebook Alexa Ranking), anche gli attacchi a queste piattaforme crescono esponenzialmente.

“Il crescente interesse dei cybercriminali nei confronti dei social network è la dimostrazione che tali tecniche sono per loro piuttosto proficue. La componente “sociale” di tali servizi, infatti, abbassa il livello di guardia dell’utente” è il commento di Stefan Tanase, Malware Researcher di Kaspersky Lab. “Il mese di giugno del 2009 rappresenta un punto di svolta nell’evoluzione del malware destinato ai social network, l’intensa attività rilevata in questo mese non ha precedenti”

Kaspersky Lab, pertanto, fornisce agli utenti alcune indicazioni per un uso più sicuro dei social network:

  • Prestare molta attenzione prima di aprire un link, anche se il messaggio in cui è contenuto arriva da una persona conosciuta
  • Utilizzare Internet Explorer 7 in modalità protetta, o Firefox con l’add-on NoScript
  • Ridurre al minimo le informazioni personali diffuse attraverso il social network. In particolare, non comunicare mai il proprio l’indirizzo, il numero di telefono o altre informazioni sensibili.
  • Mantenere sempre aggiornato l’antivirus utilizzato, in modo da prevenire infezioni causate dalle nuove varianti dei malware

Gli utenti di Kaspersky Lab, sono completamente protetti da tutte le varianti di Koobface. Gli esperti inoltre dell’azienda sono costantemente impegnati a rilevare e bloccare tutte le nuove minacce che periodicamente appaiono, in modo da fornire tempestivamente all’utente gli aggiornamenti necessari.

Contatti per la stampa

Kaspersky Lab

Alessandra Venneri

Alessandra.venneri@it.kaspersky.com

Tel +39 06.58891031

Mob +39 335.1980618

Sangalli M&C srl

Michela Sangalli

msangalli@sangallimc.it

Francesco Corona

fcorona@sangallimc.it

Tel +39 02.89056404

Fax +39 02.89056974

20.07.2009

Decimo Virus Analysts Summit per Kaspersky Lab

A fine giugno, a Dubrovnik (Croazia), si è svolto il 10œ Virus Analyst Summit di Kaspersky Lab, azienda specializzata in soluzioni per la sicurezza informatica.

I più autorevoli esperti di sicurezza informatica dell’azienda, provenienti da tutto il mondo, si sono incontrati in Croazia per discutere dei più attuali trend “dell’industria del malware”, condividendo conoscenze ed esperienze maturate in anni di lotta al cybercrime.

Roel Schouwenberg, Malware Analyst per il Nord America, ha illustrato le vulnerabilità più comuni presenti nei software che utilizziamo quotidianamente, sempre più in uso dai cybercriminali per infettare le macchine delle loro vittime. Nel corso del suo intervento, ha spiegato il grande apporto dato agli analisti di virus, dagli utenti che aderiscono al Kaspersky Security Network inviando costantemente informazioni sullo stato del proprio PC in forma anonima.

Denis Maslennikov, Senior Malware Analyst and Mobile Research Group Manager, ha illustrato i principali sviluppi delle minacce in ambito mobile.
Secondo Maslennikov le minacce per cellulari e smartphone sono finalizzate principalmente alla sottrazione di denaro. Nella sua presentazione, ha inoltre mostrato le principali tecniche utilizzate, in particolare il phishing tramite spam via SMS.

Stefan Tanase, Malware Analyst, ha analizzato i principali pericoli derivanti dall’uso dei social network. Tanase ha mostrato come l’uso di simili strumenti si sia oggi esteso anche all’ambito business, offrendo nuove opportunità ai cybercriminali. Gli utenti dei social network, a causa di una diffusa fiducia reciproca, si espongono spesso agli attacchi degli hacker, e altrettanto spesso ne diventano vittime.

Sergey Golovanov, Head of non-Intel Platforms Threats Research Group, ha spiegato le tecniche più comuni utilizzate oggi nel cyberspazio. Golovanov ha mostrato come, dietro ad imponenti botnet come quella creata da Kido (Conficker), ci siano organizzazioni criminali che collaborano per ottenere profitti illeciti, esattamente come un vero e proprio sistema economico alternativo.

Al temine delle singole sessioni, si è svolta inoltre una tavola rotonda tra tutti gli analisti, moderata da Vitaly Kamluk, Head of Global Research & Analysis Team, Kaspersky Lab EEMEA.

Tutta la documentazione relativa al 10œ Virus Analyst Summit, è disponibile (in inglese) sul sito kasperskypresstour.com.

20.07.2009

Kaspersky Internet Security 2010 ottiene il massimo dei voti nei test dei laboratori Matousec-Transparent Security

Kaspersky Lab annuncia che l’ultima versione del suo prodotto di punta, Kaspersky Internet Security 2010, ha ricevuto il massimo dei voti nel test del laboratorio indipendente Matousec-Transparent Security.

La nuova versione della soluzione integrata di Kaspersky Lab, ha superato brillantemente il test. Nella serie di test svolti da Matousec-Transparent Security, il software ha ottenuto un voto di 10+, che corrisponde al livello di sicurezza “Eccellente”; il risultato è il più alto fra le soluzioni testate (96% su 84 test diversi)

Il successo del test è stato ottenuto soprattutto grazie a due dei componenti fondamentali del software, il modulo di controllo delle applicazioni (HIPS) e il firewall.

Le analisi svolte dai laboratori Matousec-Transparent Security sono tra le più evolute. I prodotti vengono testati per livelli consecutivi; per poter passare al livello successivo, il prodotto deve ottenere almeno il 50% nel livello in cui si trova. Il risultato più alto raggiungibile è 10+, che certifica il passaggio con successo di tutti i livelli.

“Ottenere buoni risultati nei test di Matousec-Transparent Security è fondamentale per gli sviluppatori di soluzioni anti-malware, in quanto il test Proactive Security Challenge testa il comportamento del software con tecniche simili a quelle dei cybercriminali” è il commento di Nikolay Grebennikov, CTO di Kaspersky Lab. “Il risultato ottenuto è un’ulteriore dimostrazione dei miglioramenti che abbiamo apportato nella nuova versione del nostro prodotto di punta”

Matousec ha testato in totale 42 soluzioni, tra Internet Security e firewall. I test sono stati effettuati utilizzando Windows XP con Service Pack 3. Le soluzioni antivirus sono state invece sottoposte a più di 80 test multi-livello. Nel primo test, gli antivirus devono rilevare e bloccare alcuni degli attacchi più comuni utilizzati dai malware per penetrare e nascondersi all’interno del sistema. Nel cosiddetto “leak test”, invece, viene valutata la capacità del software di agire come ultimo “baluardo” di difesa del PC, ad esempio prevenire la sottrazione di dati quando tutte le altre difese (proattiva, euristica, basata sulle definizioni di virus e sul comportamento delle applicazioni) sono state superate. Gli altri test svolti, sono lo spying test, che è uno dei principali indicatori dell’affidabilità di una soluzione di sicurezza, e il termination test, che mostra quando l’antivirus è in grado di contrastare i malware che tentano di comprometterne la funzionalità.

Tutti i risultati dei test condotti da Matousec Transparent Security sono disponibili sul sito matousec.com.

20.07.2009

Kaspersky Lab invita gli utenti nella sua “Green Zone”

In occasione del lancio delle nuove versioni 2010, Kaspersky Anti-Virus e Kaspersky Internet Security, Kaspersky Lab presenta la nuova campagna consumer “Green Zone”.

La campagna prevede attività di advertising su stampa e web, affissioni outdoor e attività retail. L’obiettivo è invitare l’utente nella “Green Zone”, un’area verde che rappresenta l’oasi di sicurezza in cui i clienti Kaspersky Lab possono utilizzare Internet in tutta tranquillità, al riparo dalle minacce del cybercrime.

Secondo i creativi di Kaspersky Lab che hanno curato la campagna, la Green Zone è la metafora di una zona di quiete, contrapposta ad un’area tempestosa che rappresenta il turbolento mondo di Internet, in cui ogni giorno vengono creati 17 mila nuovi malware. Le soluzioni di sicurezza di Kaspersky Lab fanno letteralmente “da spartiacque” tra queste due aree, rendendo la navigazione un’attività piacevole e soprattutto sicura.

“Eugene Kaspersky, considerato uno dei principali guru della sicurezza informatica, sogna di fondare a Mosca il più grande laboratorio software esistente: il suo scopo è liberare il mondo dai pericoli del crimine informatico, creando una vera e propria zona verde i cui gli utenti possono trovare riparo dalle minacce del cybercrime; per noi è un vero orgoglio poter contribuire ad un obiettivo così ambizioso” sostiene Aldo del Bò, trentaquattrenne Consumer Sales Director di Kaspersky in Italia. “In Italia Kasperky ha il 34% del mercato consumer, seconda a brevissima distanza dal suo diretto competitor”.

Il 25 giugno, in occasione del lancio della suite 2010 è stato presentato anche il nuovo sito ufficiale di Kaspersky Lab Italia. Il restyling del sito è il risultato di un lavoro svolto dall’ufficio marketing dell’azienda e riflette pienamente la strategia di “attacco” al mercato consumer. Paola Tuzzi, Responsabile Marketing di Kaspersky Lab, così commenta il progetto “siamo molto soddisfatti del sito realizzato e della crescita di visibilità di Kaspersky Lab, un’azienda che si è consolidata sempre più nel mercato consumer/retail e per la quale è stato quindi di fondamentale importanza la proposta di un sito appealing e user-friendly. Il nuovo sito sarà inoltre ricco di aggiornamenti e novità relative al mercato italiano (www.kaspersky.it)”.

La campagna Green Zone prevede advertising su stampa specializzata consumer, affissioni outdoor, iniziative on-line, sponsorizzazione di eventi, corner dedicati presso i punti vendita specializzati e il lancio di un sito dedicato alla “educazione” degli utenti sul tema sicurezza, per aumentare la loro consapevolezza durante l’utilizzo di internet.

L’adattamento advertising e la pianificazione pubblicitaria di Kaspersky Lab sono seguite dall’agenzia milanese Sangalli Marketing & Communications, mentre le altre iniziative sono seguite direttamente dall’ufficio marketing di Kaspersky.

 

Contatti per la stampa

Kaspersky Lab

Alessandra Venneri

Alessandra.venneri@it.kaspersky.com

Tel +39 06.58891031

Mob +39 335.1980618

 

Sangalli M&C srl

Michela Sangalli

msangalli@sangallimc.it

Francesco Corona

fcorona@sangallimc.it

Tel +39 02.89056404

Fax +39 02.89056974

20.07.2009

Le soluzioni Enterprise di Kaspersky Lab premiate dai lettori di WindowSecurity.com

Kaspersky Lab annuncia che le sue soluzioni Corporate, Kaspersky Enterprise Space Security e Kaspersky Security per Mail Server, hanno ricevuto il premio “Readers’ Choice Award” nella categoria Anti Virus da parte dell’autorevole WindowSecurity.com.

I lettori di WindowSecurity.com, in gran parte amministratori di rete e CSO, hanno scelto Kaspersky Enterprise Space Security e Kaspersky Security per Mail Server come migliori soluzioni nella categoria Anti Virus, ricevendo rispettivamente il 20% e il 22% delle preferenze.

WindowSecurity.com effettua sondaggi mensili, suddivisi per categorie di prodotto, tra i propri lettori, per decretare la soluzione preferita dai Security Administrator. I voti ricevuti dalle soluzioni in ciascuna categoria, sono l’unico parametro preso in considerazione per l’assegnazione dei premi.

“Il premio “Readers’ Choice Award” dà ai nostri lettori la possibilità di decretare senza alcun intervento esterno la soluzione di sicurezza che ritengono più efficace nelle varie categorie” ha commentato Sean Buttigieg, Manager di WindowSecurity.com. “I lettori di WindowSecurity.com sono specialisti di sicurezza informatica che utilizzano quotidianamente le soluzioni Anti Virus durante il loro lavoro, per questo motivo ritengo che il nostro premio sia un riconoscimento prestigioso per qualunque azienda si occupi di sicurezza informatica”.

“Siamo estremamente orgogliosi del premio ricevuto ai lettori di WindowSecurity.com. Parliamo di professionisti altamente qualificati che per motivi professionali hanno avuto modo di testare moltissime soluzioni di sicurezza, essere scelti come i migliori è per noi un importante riconoscimento. La loro opinione e la loro soddisfazione sono il nostro obiettivo principale” ha commentato Alexander Moiseev, Managing Director di Kaspersky Lab Italia.

Kaspersky Enterprise Space Security è una delle soluzioni della suite Kaspersky Open Space per realtà corporate, che garantisce un libero movimento d’informazioni nell’ambito aziendale e comunicazioni sicure con il resto del mondo. Il prodotto include componenti per la protezione delle workstation e dei server da tutti i tipi di pericoli Internet contemporanei, per la rimozione dei virus dall’e-mail, per la protezione delle informazioni accessibili agli utenti di rete.

Kaspersky Security per Mail Server è una soluzione che protegge il mail server ed il groupware server da programmi maligni e spam. Il prodotto contiene applicazioni per i mail server più diffusi, compresi Microsoft Exchange, Lotus Notes/Domino, Sendmail, Qmail, Postfix e Exim. La soluzione può essere anche usata per la creazione di una mail gateway.

Maggiori informazioni sulle soluzioni Corporate di Kaspersky Lab sono disponibili sul sito www.kaspersky.com/it/business

Informazioni WindowsSecurity.com

WindowSecurity.com è un sito specializzato in sicurezza in ambiente Windows. Il sito conta oltre 450.000 accessi da parte di Security Administrator e specialisti di sicurezza informatica; tra i contenuti forniti, articoli e tutorial scritti da esperti di sicurezza, listini prezzi e test di prodotto.


[1] [2] Next